Flm2018, Salinas e Steri: il futuro è figlio della memoria

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10
Ott

Flm2018, Salinas e Steri: il futuro è figlio della memoria

Il nostro è tempo di paura. Di nuovo la storia riconduce nell’ombra i ragionamenti ma dice che il presente è antico e antica la debolezza di rigettare la speranza, l’accoglienza e la condivisione. In un Paese come il nostro, coinvolto in un drammatico confronto sul fenomeno migratorio e sulla crisi di valori finora condivisi, trova una sua specificità politica, dettata dal bisogno di riflessione e di aggregazione, la ricerca di una restituzione del possibile. Come?
Il Festival delle Letterature Migranti propone una chiave di volta, che simbolicamente ritroviamo in due dei luoghi che ospiteranno molti degli appuntamenti dell’edizione 2018, Palazzo Steri e il Museo Salinas: la memoria, l’identità e l’esperienza collettiva come spazi dialettici e strumenti di risignificazione. 
“Palermo, museo del Mediterraneo: se volete sapere quel ch’è passato su questi flutti azzurri venite a Palermo”, scriveva Gabriel Hanotaux. Una citazione che si proietta sulle idee centrali del Festival, il contemporaneo e la memoria in una città che è per vocazione tutto-porto. Non a caso FLM2018 si apre e si chiude significativamente ricordando il rastrellamento nazifascista del ghetto di Roma e la promulgazione delle leggi razziali ma racconta anche, in un percorso di novanta incontri che spaziano dalla letteratura, all’arte contemporanea, dal teatro alla musica e al cinema, il presente.
Allo Steri c’erano le carceri dell’Inquisizione: prigione e tomba, luogo di espiazione, di sopruso, di potere. Anche per questo motivo è così importante e simbolica la scelta dello Steri. Quale sede migliore di quella, luogo antico di crudeltà, dove regnava l’arbitrio e l’intolleranza, per fare finalmente risplendere la luce della memoria?
La collaborazione con il Museo Archeologico Salinas, luogo cardine della cultura siciliana, declina ancora una volta la capacità del Festival di un racconto orizzontale del Tempo. L’istituzione museale pubblica più antica dell’Isola, e la più importante dedicata all’arte greca e punica in Sicilia, negli ultimi anni si è aperta al contemporaneo, nella consapevolezza che il futuro è figlio della memoria e che il presunto distacco tra passato e presente è solo una percezione erronea.
Vi dedichiamo i giorni del Festival con un filo di orgoglio. Flm, Steri e Salinas, un connubio che dimostra come sia possibile lavorare con un orizzonte vasto, capitalizzando realtà esistenti in una collaborazione orizzontale, cogliendo linguaggi anche differenti dalla propria specificità.

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