18 ottobre 2018 | Il racconto della seconda giornata di Flm 2018

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18 ottobre 2018 | Il racconto della seconda giornata di Flm 2018

Anche la seconda giornata di Flm 2018 si è conclusa: nonostante la pioggia, siete stati in tanti a condividere con noi tanti momenti di riflessione e confronto sul contemporaneo.

La mattina è iniziata allo Steri con l’accorato omaggio di Salvatore Romeo e Domenica Perrone ad Alessandro Leogrande, alla cui memoria è dedicata questa edizione del festival: un toccante momento dedicato al ricordo, alla riflessione, alla scoperta di un giornalista e intellettuale che tanto ha dato al nostro festival e al mondo della cultura e dei diritti in Italia.
A seguire, le scuole hanno gremito lo Steri e ascoltato Paolo Di Stefano e Annamaria Piccione, mentre Chiara Trevisan, la nostra lettrice vis à vis, ha ammaliato il pubblico con le sue letture su misura.

Nel pomeriggio spazio all’arte al museo Salinas, partner di Flm, con la presentazione del progetto di arte pubblica Open Art Museum, lla proiezione del documentario “Portosalvo”, l’inaugurazione dell’esposizione dell’installazione “La mai donna di Lampedusa” di Igor Scalisi Palminteri e la presentazione di “Cosa vedi” di Vanessa Ambrosecchio. Intanto, in un’ottica di valorizzazione delle periferie che è chiave di lettura fondamentale di questa edizione del festival, con la sezione Ink35, ci siamo spostati allo Zen 2, dove Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso hanno parlato della loro impegnativa esperienza a bordo della nave Aquarius di SOS Mediterranée.

Sempre nel pomeriggio, allo Steri, alla Biblioteca Vittorietti, Francois Beaune e Charif Majdalani sono stati coinvolti in un’avvincente tavola rotonda sul tema della famiglia come entità politica fondamentale per decrittare il Continente Mediterraneo.

Nella suggestiva Chiesa di Sant’Antonio Abate,  al cospetto della maestosa “Vucciria” di Guttuso, mentre fuori la pioggia scrosciava, davanti a un pubblico molto nutrito (tante le persone in piedi), Susanna Camusso, Raffaele Alberto Ventura e Corrado Melluso hanno affrontato il tema fondamentale del lavoro nel contesto capitalista e delle prospettive che un futuro precario nega alle nuove generazioni: tre punti di vista molto diversi, messi a confronto con acume e rigore. A seguire, sempre nella Chiesetta, Lelio Bonaccorso e Marco Rizzo hanno parlato nuovamente della tragica situazione della nave Aquarius e si sono interrogati su come una politica fondata sulla paura possa allontanarci sempre di più dall’Altro.

Mentre il Teatro Garibaldi e il Teatro Biondo ospitano gli eventi conclusivi della giornata, vi diamo appuntamento a domani per la terza giornata di Flm 2018.

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