Giovedì 18 ottobre | La seconda giornata di Flm 2018

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Ott

Giovedì 18 ottobre | La seconda giornata di Flm 2018

Una seconda giornata ricca di incontri e densa di atmosfere per il Festival delle Letterature Migranti!

Si comincia alle 10.00, al Complesso monumentale dello Steri con un incontro che è un omaggio ad Alessandro Leogrande. Il titolo prende spunto da una raccolta di testi, “Dalle macerie”, edito da Feltrinelli, con cui l’autore raccoglieva i testi dedicati alla sua Taranto. La sezione è quella di Tempo irregolare. Salvatore Romeo e Domenica Perrone ripercorreranno la figura del giornalista e intellettuale scomparso lo scorso anno. In caso di pioggia, vi segnaliamo, l’incontro si svolgerà nella Chiesa di Sant’Antonio Abate.

Sempre a partire dalle 10, all’interno della sala Onu del Teatro Massimo ci sarà la proiezione di “Shoah: secondo periodo/2” di Claude Lanzmann (una seconda proiezione seguirà alle 16.00).

Alle 11.00 Paolo Di Stefano e Annamaria Piccione incontreranno i giovani delle nostre scuole a partire dal libro “Sekù non ha paura”. L’appuntamento è al complesso monumentale dello Steri, sul Palco.

Riprenderemo nel pomeriggio al Museo Archeologico Salinas, dove, a partire dalle 15.00, si svolgerà il laboratorio didattico “Odissee: Viaggi per piccoli eroi” con Costanza Minafra e Elena D’Anna, che intratterranno e stimoleranno le menti e la fantasia dei più giovani (fascia di età 6>8 anni, max 10 partecipanti). Alla stessa ora, per la sezione Variazioni e fughe, Spazio Franco, ai Cantieri Culturali alla Zisa, darà vita ad un laboratorio per storie di uomini, donne, migrazione e discriminazione.

Il laboratorio, a titolo gratuito, fa parte del Progetto Amunì ed è condotto dagli artisti della Babel Crew con la partecipazione attiva dei giovani attori e attrici della Compagnia dei Migranti-Amuni.

Un evento nell’evento è quello delle 17.00 all’Agorà del Museo Archeologico Salinas, ovvero la presentazione del progetto di arte pubblica Open Art Museum. Insieme ad Emilia Valenza, docente dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, Andrea Cusumano, assessore alla Cultura del Comune di Palermo, Davide Camarrone, direttore artistico del Festival delle Letterature Migranti, Agata Polizzi, curatrice della sezione Arti visive, e all’artista Alessandro Librio, autore della prima opera che verrà acquisita dalla nuova istituzione, interverrà anche la storica dell’arte Giusi Diana.

Ancora alle 17.00, col Laboratorio Zen Insieme, al Giardino Planetario di via Primo Carnera allo Zen 2, incontreremo gli autori Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso, in dialogo con Marco Mondino. Intanto, alla stessa ora, Chiara Trevisan, al Museo Salinas, riproporrà Vis a vis.

Alle 18.00 il cuore degli incontri ci sposteremo al Complesso monumentale dello Steri per tre differenti incontri. Sul Palco, tavola rotonda su “Il tempo precario del lavoro”, un incontro sfaccettato tra visioni e sguardi diversi, quelli di Raffaele Alberto Ventura, autore della Teoria della classe disagiata (Minimum fax), Corrado Melluso, editore di Realismo Capitalista (Not – Nero) di Mark Fischer e Susanna Camusso, segretaria generale della CGIL. L’incontro fa parte della nuova rassegna Ink 35.

Al Chiostro, invece, per la scatola La voie de Marseille, la tavola rotonda su “Spirito di famiglia. Dialogo sul mediterraneo”, un dialogo tra lo scrittore libanese in lingua francese Charif Majdalani e lo scrittore francese François Beaune sul tema della famiglia in quanto entità politica fondamentale per comprendere il mondo del Mediterraneo, soprattutto attraverso la doppia opposizione che continua a essere pregnante ovunque sulle sponde del Mar Mediterraneo. In collaborazione con l’Institut Francais di Palermo.

La chiesa di Sant’Antonio Abate ospiterà infine, per la sezione Dialoghi, l’incontro con Sergio Cipolla sul tema “Immaginario collettivo, costruzione mediatica e luoghi comuni sulla migrazione”. A cura del CISS Cooperazione Internazionale Sud Sud, di cui Cipolla è presidente.

Ma non finisce qui. Nella saletta espositiva del chiostro minore del Museo Archeologico Salinas, alle 18.00 è prevista l’inaugurazione dell’esposizione che affianca il documentario “Portosalvo” e la nuova opera di Igor Scalisi Palminteri prodotta da FLM e Museo Salinas, “La mai donna di Lampedusa”. A seguire, presentazione e la proiezione in anteprima dello stesso corto documentario “Portosalvo” della filmaker Giusi Garrubbo. Musiche di Salvo Ferrara, produzione del Museo Salinas. Alla presentazione parteciperanno Francesca Spatafora, Direttore del Museo Salinas, Eliana Romano, Preside dell’IISS “Francesco Ferrara” di Palermo, Maurizio Ardizzone, referente Alternanza Scuola Lavoro e gli studenti della III T coinvolti nel progetto.

Alle 19.00, all’interno del bookshop del Museo Salinas, la scrittrice Vanessa Ambrosecchio presenterà il suo libro “Cosa vedi” (Il Palindromo), dialogando con Ambra Carta, docente di Lettere dell’Ateneo palermitano.

Tornando al Complesso monumentale dello Steri, alle 19.30, al Chiostro, Valeria Calandra, presidente di SOS Mediterranèe, dialogherà con Lelio Bonaccorso e Marco Rizzo, autori di “Salvezza” (Feltrinelli). La sezione è quella di Tempo irregolare. Tante righe sono state scritte, tante pagine sono state riempite, per raccontare il viaggio dei migranti. Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso hanno passato tre settimane a bordo di una nave di soccorso dell’Ong SOS Mediterranée e questo è il primo reportage a fumetti da un’operazione di salvataggio.

Alle 20.00, nella Chiesa di Sant’Antonio Abate, per Variazioni e fughe, sarà proiettato “Un vivant qui passe”, per la regia di Claude Lanzmann (Francia, 1997, v.o., 65’). Si tratta della prima proiezione a Palermo. (Nel 1979 Lanzmann raccoglie i ricordi di Maurice Rossel, ex delegato del Comitato internazionale della Croce Rossa, ispettore del campo di Auschwitz nel 1943 e del ghetto di Therensienstadt, a nord-est di Praga. Il documento si articola intorno a questo colloquio ed era destinato inizialmente ad essere integrato all’interno di “Shoah”.)

Per la sezione Meticciati, al Teatro Garibaldi, alle 20.30, è prevista un’altra proiezione in lingua originale e sottotitolata, quella del documentario “An Opera of the world” di Manthia Diawara, basato sull’opera africana ‘Bintou Were, a Sahel opera’, racconto dell’eterno dramma del fenomeno migratorio; la proiezione è parte del Film Programme di Manifesta 12.

Alle 21.00, in Sala Strehler al Teatro Biondo, spettacolo di Beatrice Monroy, “Storia di Giulietta”, con Ester e Maria Cucinotti per la regia di Giuseppe Marsala, che ha curato anche le scene.

L’ultimo appuntamento è alle 22.00 sul Palco del Complesso dello Steri, dove si esibirà la Piccola Orchestra di Arci Tavola Tonda.

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