19 ottobre 2018 | Il racconto della terza giornata di Flm 2018

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19 ottobre 2018 | Il racconto della terza giornata di Flm 2018

Per la terza giornata del Festival, fin dalla mattina, il Complesso Monumentale dello Steri è stato gremito dagli incontri; abbiamo iniziato, come sempre, con le scuole: e proprio con studenti e docenti hanno dialogato Alessio Castiglione e Giorgio D’Amato, e poi con Sara Carramusa e Alessio Li Causi, mentre la Lettrice Vis à vis Chiara Trevisan continuava gli incontri nel suo affascinante “salottino letterario”.

Nel primo pomeriggio c’è stato spazio per i più piccoli, al Salinas, con il seguitissimo laboratorio didattico “Odissee: Viaggi per piccoli eroi” curato da Costanza Minafra e Elena D’Anna. Contemporaneamente, ai Cantieri Culturali alla Zisa, Spazio Franco, un laboratorio teatrale è stato dedicato agli adulti.

Dalle 17 sono ricominciati gli incontri allo Steri: il primo è stato Forsennatamente Mr. Foscolo” (La nave di Teseo) di Luigi Guarnieri.

Spazio poi a due tavole rotonde: “Così vicini, così lontani: Tradurre i libri per l’infanzia”, dedicata alla traduzione dei libri per giovanissimi lettori, ha affrontato il tema della censura di termini scurrili nei libri per young adults.  Durante “I volti del Libro Rosso”, Maurizio Nicolosi ha affermato che ogni narrazione è il tentativo di capire se stessi e il mondo; per Ferdinando Testa occorre avere una nuova etica, quella che accoglie e ospita la diversità.

Abbiamo continuato a parlare di traduzione, mondo affascinante e fondamentale quando si parla di accoglienza, con “La figura del mediatore linguistico nel contesto dell’emergenza sbarchi; il traduttore lancia un ponte attraverso le culture: si è lamentata la mancanza di fondi per la formazione dei nuovi interpreti e mediatori culturali.

Attesissimo e intenso l’incontro con Nasim Marashi, che ha parlato del suo “L’autunno è l’ultima stagione dell’anno” (Ponte 33); la scrittrice ha evidenziato come la situazione femminile in Iran sia meno complessa e tarpante di quanto l’ottica occidentale la mostri.

Il pomeriggio è stato intenso e ricco di eventi: da “Testi per un Teatro – Passeur. A proposito di “Miti senza dei. Teatro senza dio” alla conversazione tra  Wu Ming 2 e Salvatore Cavaleri, fino alla presentazione di “Museo delle migrazioni in Europa” di Anna Chiara Cimoli.

Per gli appassionati di musica, al Conservatorio “Alessandro Scarlatti” è stata di scena una toccante anteprima di Intolerance, in vista del grande spettacolo di chiusura del Festival, in programma per lunedì al Teatro Massimo, con la sonorizzazione dal vivo del grande capolavoro di Griffith.

Abbiamo dato di nuovo spazio alle periferie con l’incontro con Marco Rizzo e Serena Termini all’ipercoop Forum.

Il tardo pomeriggio ha visto allo Steri un fuoco di fila di eventi: l’incontro su René Girard dal titolo “Girard e il cristianesimo nella società globalizzata”, la solenne cerimonia di conferimento delle cittadinanze onorarie a Maurizio Bettini, Nasim Marashi e Chen He, che ha visto la commozione dei “nuovi palermitani” e il ribadimento, da parte del sindaco, che la patria di ognuno di noi si trova dove poggiamo i nostri piedi; e poi, la presentazione del libro “Immigrazione. Cambiare tutto (Laterza)” di Stefano Allievi.

Molto atteso l’incontro con Valeria Luiselli, che ha conversato con Beatrice Agnello del suo “Dimmi come va a finire”, dedicato ai temi dell’infanzia e del senso di appartenenza.

In Chiesetta, la georgiana Tamta Melasvili ha parlato del suo libro come reazione alla guerra contro la Russia del 2008 e ha sostenuto che la guerra non deve essere vista solo in un’ottica maschilista, ma anche dal punto di vista di donne, anziani e bambini che vengono viste solo come figura di contorno.

Al palco, grande folla per Adriano Sofri e il suo elegante “Una variazione di Kafka”; presentandosi come un curioso appassionato, nella strana veste di persona che non parla tedesco e non è un filologo ma scrive un libro di filologia germanica, parte dal pretesto di un termine errato in una traduzione, i lampioni diventati luci del tram, per analizzare l’opera e la figura di Franz Kafka.

Mentre nei teatri gli spettacoli e i momenti di confronto si sono succeduti, al Chiostro la giornata si è chiusa con “Un’immagine del dolore: rileggere lo Stabat Mater di Pergolesi-Jacopone da Todi” e lo strabiliante concerto “Ricercare/Stabat Mater” in cui alla musica si fonde la proiezione del video design “Liquid Memory”, ideato da Giusi Garrubbo e prodotto dal Museo Salinas di Palermo; il chiostro, stipato di appassionati, ha risuonato di note celestiali.

Un’altra intensa giornata si è chiusa, ma noi siamo ancora carichi di energie: appuntamento a domani!

 

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