La lingua fera: i traduttori di Horcynus Orca a Flm25

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10
Set

La lingua fera: i traduttori di Horcynus Orca a Flm25

L’undicesima edizione del Festival si inaugura con un grande tributo a Stefano D’Arrigo, nel cinquantesimo anniversario di Horcynus Orca. A lui è dedicato il primo appuntamento in programma: “La Lingua Fera – Horcynus Orca, il libro che nessuno voleva tradurre”, tappa conclusiva del progetto internazionale “La Lingua Fera” ideato da FLM per celebrare questo monumentale romanzo.

Curato da Davide Camarrone e Moshe Kahn – primo traduttore dell’opera – il progetto propone un tour in cinque tappe in Sicilia, dal 16 ottobre, con soste a Catania, Messina, Gibellina, Ragusa e Palermo, passando da Alì Terme, paese natale di D’Arrigo.

Horcynus Orca è un’opera maestosa, divenuta in breve tempo un caso editoriale per la sua potenza visionaria, la straordinaria ricchezza linguistica e la lunga, complessa gestazione. Un romanzo che ha incantato grandi intellettuali come Pier Paolo Pasolini, Primo Levi, George Steiner e, più recentemente, Andrea Camilleri, i quali non esitarono a definirlo tra i più importanti del Novecento italiano. Il libro restituisce anche un ritratto culturale e simbolico del paesaggio dello Stretto di Messina e della Sicilia orientale, dove realtà e mito si intrecciano in una geografia carica di suggestioni.

La traduzione tedesca di Moshe Kahn, pubblicata da S. Fischer Verlag di Francoforte nel 2015, giunge quarant’anni dopo l’uscita del romanzo. Nel 2023 è apparsa la versione francese firmata da Monique Baccelli e Antonio Werli per La Nouvel Attila, mentre le traduzioni in inglese e spagnolo – a cura di Stephen Sartarelli e Miguel Ángel Cuevas – sono tuttora in corso.

L’incontro, insieme al tour, riunirà tutti i traduttori dell’opera: Moshe Kahn, Antonio Werli, Stephen Sartarelli e Miguel Ángel Cuevas, in dialogo con Davide Camarrone, lo scrittore Giorgio Vasta e il regista Mosco Boucault.

L’appuntamento si inserisce nella sezione “Lost (and Found) in Translation”, curata da Eva Valvo e realizzata in collaborazione con Strade – Traduttori editoriali e Aniti – Associazione Nazionale Italiana Traduttori e Interpreti, da sempre dedicate alla traduzione come pratica creativa e ponte tra culture.
Nella stessa cornice è previsto anche l’incontro con Stephen Sartarelli, traduttore di Saba, Pasolini, Camilleri e Bufalino (giovedì 23, ore 18:00, Institut Français).

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