Boualem Sansal: una riflessione con Adriano Sofri
Adriano Sofri riflette sullo scrittore algerino Boualem Sansal insieme a Marco Di Donato.
Boualem Sansal, tra i più importanti scrittori algerini contemporanei e candidato al Premio Nobel per la Letteratura nel 2014, è noto per la sua battaglia contro il fondamentalismo islamico.
Dopo aver ricoperto incarichi nel Ministero dell’Industria, l’assassinio del presidente Boudiaf (1992), la morte di un amico e le violenze della guerra civile lo spingono a raccontare la realtà del suo Paese, diventando un vero esiliato in patria.
Le sue opere, censurate in Algeria, trovano riconoscimento in Francia, dove ottiene grande successo di pubblico e critica: tra i premi più importanti, il Prix du Premier Roman e il Prix Tropiques (1999) per Le serment des Barbares; il Grand Prix RTL-Lire (2008) per Il villaggio del tedesco; e il Grand Prix du roman de l’Académie française per 2084. La fine del mondo.
Tra i suoi libri pubblicati in Italia da Neri Pozza: 2084. La fine del mondo, Nel nome di Allah (2018) e Il treno di Erlingen (2021).
Nel novembre 2024, Sansal viene arrestato ad Algeri dopo aver deciso di acquisire la cittadinanza francese come gesto di protesta politica e civile contro un clima culturale sempre più oppressivo e censorio.