Identità alla ricerca: incontro con Nogaye Ndiaye, Mohamed Maalel e Antonio Schiena
Nogaye Ndiaye, Mohamed Maalel e Antonio Schiena si raccontano, in dialogo con Danila Taccone e i giovani del Centro Tau e di Zen Book Festival.
Nogaye, nata in Italia da genitori senegalesi, ha vissuto a lungo tra due mondi: la società italiana, che spesso la faceva sentire diversa, e le sue radici africane, che ha evitato per anni. Ha interiorizzato il razzismo, cambiato il suo nome in Noghina e cercato di conformarsi a una maggioranza che non la accoglieva.
Attraverso studi ed esperienze, Nogaye è riuscita a riconciliarsi con la propria identità. Da questa crescita personale è nata la sua spinta a diventare attivista per i diritti civili e sociali, raccontando nel libro il percorso di autoconsapevolezza e decostruzione del razzismo.
Il romanzo di Antonio Schiena, invece, racconta di Marco, un ragazzo delle medie che non ha mai conosciuto suo padre. Timido e insicuro, si sente escluso e deriso dai compagni, mentre a casa litiga spesso con la madre, da cui non si sente capito.
Quando in classe lo sfidano a entrare di notte nel cimitero del paese, Marco accetta pur di dimostrare il proprio coraggio. In quel luogo silenzioso incontra il burbero custode, uomo solitario e tormentato dal proprio passato.
Da quell’incontro nascerà un legame inatteso che porterà alla luce segreti oscuri e cambierà per sempre le loro vite, in un crescendo di tensione fino a un finale sorprendente.
Baba di Mohamed Maalel è un romanzo intenso sul rapporto tra un figlio e un padre tunisino, tra affetto e violenza, silenzi e riconciliazione. Una storia di identità, memoria e doppia appartenenza, in cui Ahmed, diviso tra Italia e Tunisia, cerca di fare pace con il passato e con sé stesso.
Letture ad alta voce di: Giovanni Alfieri, Martina Consolo e Marcello Rimi