Il linguaggio diseguale
Incontro con Antonio Nicita, autore di “Nell’età dell’odio”, pubblicato da Il Mulino. Dialoga con l’autore Davide Camarrone.
Come il tecnopopulismo manipola la libertà d’espressione per minacciare le democrazie contemporanee.
Viviamo in un’epoca in cui le parole diventano armi, strumenti di potere e aggressione politica. Altro che “età dell’oro” — come proclama Donald Trump — la nostra è l’età dell’odio, dominata da un linguaggio che divide, ferisce e destabilizza.
Contrastare l’hate speech è oggi una necessità democratica: non significa censurare, ma difendere la libertà delle vittime, spesso escluse dal dibattito pubblico.
La libertà d’espressione romantica e assoluta finisce per tutelare solo gli aggressori, alimentando una democrazia diseguale, in cui il diritto di parola diventa privilegio e la parola d’odio un’arma di dominio.