Le ragioni del ricordo
Lo scrittore Uwe Timm presenta il suo romanzo “Tutti i miei fantasmi”, edito da Sellerio con Matteo Di Gesù.
Uwe Timm, come un Philip Roth tedesco, racconta un’epoca e una generazione senza mai distogliere lo sguardo dalle vite private e dai volti quotidiani.
Nel dopoguerra, a metà anni Cinquanta, il giovane Uwe viene avviato dal padre, pellicciaio, al mestiere di famiglia. Nella bottega del signor Levermann impara l’arte della pellicceria, scoprendo che il lavoro artigiano può essere un atto di memoria e di senso: «Voglio descrivere tutto ciò in modo dettagliato perché il lavoro si sta estinguendo».
Tra colleghi e maestri – il vecchio socialista Kruse, Erik il viaggiatore, Johnny-Look che trasforma la vita in bellezza, Lilith e il risveglio dei sensi – si compone un affresco umano e culturale che segna il passaggio dall’adolescenza alla maturità.
Con Tutti i miei fantasmi, Timm restituisce la ricostruzione morale e affettiva di una generazione uscita dal Nazismo con una travolgente voglia di vita. Un romanzo di formazione e memoria, che intreccia arte, lavoro e letteratura, portando nel presente il respiro profondo del Novecento.
Con il sostegno del Goethe-Institut Palermo.