Il festival

Nato nel 2015 a Palermo, luogo simbolico e territorio aperto a costanti fenomeni di métissage, il Festival delle Letterature Migranti s’interessa agli effetti che gli spostamenti fisici e immateriali, mediatici o epistemologici, hanno sulle lingue, le letterature e le culture dell’area mediterranea e oltre.
Il programma del Festival delle Letterature Migranti include tre diverse fasce di appuntamenti. Gli incontri pubblici legati alla letteratura e agli altri linguaggi espressivi. Gli incontri con gli studenti di scuole e università. Le attività culturali e sociali, gli spettacoli e i concerti realizzati in collaborazione con le associazioni e gli enti teatrali e musicali cittadini.

La parte centrale del programma ruota intorno a 30 incontri letterari tra altrettanti autori da tutto il mondo e altrettanti discussant: una comunità, questi ultimi, di autori, critici, docenti, esperti e giornalisti palermitani o a Palermo residenti. I trenta testi dei quali si compone il programma costituiranno una sorta di guida al Contemporaneo, di canone, di cifrario per l’interpretazione del tempo convulso che stiamo vivendo: percorso da migrazioni di popoli e di culture, attraversato da crisi e conflitti, riscritto da una profonda mutazione culturale e linguistica. Il programma letterario è coordinato dal direttore di FLM Davide Camarrone e sottoposto al vaglio del comitato scientifico presieduto dal Prof. Ignazio E. Buttitta (composto in prevalenza da docenti dell’Università di Palermo). Del comitato di direzione, fanno parte Giuseppe Cutino per il teatro, Andrea Inzerillo per il cinema e gli audiovisivi, Dario Oliveri per la musica, Agata Polizzi per l’Arte Contemporanea.