Marco Betta

Marco Betta

Biografia

Marco Betta (Enna 1964) ha composto opere per il teatro musicale, per il cinema, il teatro di prosa, e lavori di musica sinfonica e da camera. Le sue composizioni sono pubblicate da Ricordi e dalla Casa Musicale Sonzogno. Grazie ad Eliodoro Sollima intraprende gli studi di composizione e sotto la sua guida, si diploma al Conservatorio di Palermo. In seguito frequenta i corsi di perfezionamento tenuti a Firenze da Armando Gentilucci ed a Città di Castello da Salvatore Sciarrino. Dal 1994 fino al 2002 ha ricoperto l’incarico di Direttore Artistico del Teatro Massimo di Palermo. Insegna Composizione al Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo e Teoria della colonna sonora alla Luiss Creative Business Center a Roma. È Accademico Effettivo di Santa Cecilia.
Come compositore esordisce nel 1982 al Festival Spazio Musica di Cagliari. Tra i suoi lavori si ricordano le opere teatrali Sabaoth e Sammael (1995) su testo di Giovanni Carli Ballola; Bellini, ultime luci (1996) e Notte per me luminosa (2016) su testo di Dario Oliveri; Averroè (1999) su testo di Daniele Martin, Nevebianca (2001) su testo di Giovanni Maniscalco Basile; Il fantasma nella cabina (2002), Il mistero del finto cantante e Che  fine ha fatto la piccola Irene? (2003) su testo di Andrea Camilleri e libretto di Rocco Mortelliti; Sette storie per lasciare il mondo (2006) e Il quadro nero (2015) su soggetto e testo Roberto Andò; Natura viva su testo di Ruggero Cappuccio (2010). Inoltre ha scritto le musiche per i film Maria Montessori (2006), Le cose che restano (2010) di Gianluca Tavarelli, Paolo Borsellino essendo stato (2016) di Ruggero Cappuccio, Veleni (2017) di Nadia Baldi, Viva la libertà (2013) e Una storia senza nome (2018) di Roberto Andò.