Pensare come Ulisse

Pensare come Ulisse

Biografia

Pensare come Ulisse. Che cosa gli antichi possono insegnarci sulla nostra vita
Bianca Sorrentino
Il Saggiatore

Siamo figli di un secolo smarrito: bombardati da verità urlate e subito smentite, schiacciati dalle malattie e da una produttività senza fine, abbiamo perso il filo in quel labirinto che è il nostro mondo. A che cosa servono le parole degli antichi nell’universo liquido di Netflix e Amazon, in cui le favole sono sostituite da maratone di serie tv e un algoritmo ci toglie la fatica di esercitare il libero arbitrio? La lettura dei classici può permetterci di abitare un’altra storia, riappropriarci della nostra. Nel ripercorrere le vicende degli eroi del mito, Pensare come Ulisse ci fa scoprire che le loro inquietudini non sono poi così distanti dalle nostre. L’inconsapevolezza di Edipo corrisponde all’autoinganno dell’uomo contemporaneo che, perso nel vortice incontrollato delle fake news, cerca di ritrovare se stesso. Il mito di Orfeo che osa sfidare la morte, poi, è tuttora un monito per chi è sedotto dal desiderio di superare i limiti posti dalla natura. Le ribellioni di Prometeo e Antigone, archetipo delle nostre rivolte, fanno echeggiare l’impegno civile di cui la nostra società pare essere orfana, un’eredità che solo alcune giovani come Greta Thunberg e Kay Sara sembrano saper raccogliere. E se talvolta la tradizione classica condanna al silenzio la voce del femminile, le riscritture contemporanee sanciscono il riscatto per ogni Atalanta – per ogni sposa costretta a sacrificarsi – finalmente in grado di dare coronamento alle proprie aspirazioni.