Il festival

La Letteratura è una casa
di Davide Camarrone, Direttore del Festival delle Letterature Migranti

La Letteratura è una casa. Nasce intorno a quest’idea, nel tempo drammatico che stiamo vivendo, la quarta edizione del Festival delle Letterature migranti, a Palermo.
Le letterature si nutrono di voci differenti, le accolgono, inducono all’ascolto e all’accoglienza.
Un libro è un porto franco al quale si approda senza passaporto.

Quasi novanta incontri, per il Festival che si svolgerà dal 17 al 21 ottobre (dal 15 al 22 ottobre, includendo gli eventi collaterali). Quaranta libri in otto scatole narrative, per un programma letterario che si affianca e si intreccia a “Il Muto e il Fuoricampo”, che quest’anno riunisce musica e cinema; a “Fuga da Europa”, il programma di Arte Contemporanea; a “Il corpo delle storie”, il programma di teatro che da quest’anno riunisce otto diverse realtà teatrali a Palermo.
Un programma che dice di miti e passaggi, che riflette sul Contemporaneo e sulla Memoria, ragiona sul nostro Paese, sul Mediterraneo e si spinge in Cina, Francia, Gran Bretagna, Iran, Senegal, Svizzera e Turchia.
Tanti autori provenienti da tanti Paesi. Tante le case editrici che hanno collaborato con FLM 2018.

Il calendario degli eventi si apre significativamente con il ricordo di quel che accadde a Roma il 16 ottobre del 1943, nel settantacinquesimo anniversario del rastrellamento nazifascista del Ghetto, e si celebra un altro anniversario: l’ottantesimo delle leggi razziali italiane, promulgate nel 1938. Apre Shoah, di Claude Lanzmann, e chiude, sempre al Teatro Massimo, un esperimento di sonorizzazione in presa diretta di Intolerance, il capolavoro di David W. Griffith, con quattro grandi musicisti.
Di grande importanza, il rinnovo della collaborazione con la Fondazione Merz e la Fondazione Sicilia, per l’arte contemporanea, e un programma teatrale che ragiona di scrittura e interazione tra culture differenti.

Tanti i luoghi coinvolti, in città. Lo Steri, l’antico Osterio Magno, che fu sede dell’Inquisizione, luogo di detenzione, giudizio e tortura, e oggi ospita il rettorato universitario, accoglierà gran parte del programma letterario. Lo Steri sarà il cuore pulsante di FLM 2018: con diverse sale, un palco, due cortili aperti agli incontri, la segreteria organizzativa e l’accoglienza. E poi, il Museo archeologico Salinas, il Teatro Massimo, Palazzo Branciforte, il Teatro Biondo, la Gam, e tanti altri luoghi. Inclusi i cosiddetti “non luoghi”, capaci di narrazione: i centri commerciali della Coop.
Il Comune di Palermo, la Regione Siciliana, l’Università, la Fondazione Sicilia, l’Ersu, la Chiesa Valdese e tanti altri fra enti e istituzioni pubblici e privati. Il Festival nasce dalla collaborazione di cento tra istituzioni e realtà culturali e associative differenti, da un dialogo fecondo tra Palermo e altri luoghi, in Italia e nel Mediterraneo: da un’idea condivisa, da un percorso partecipato. Importante anche la partecipazione di associazioni per il sostegno alla lettura.
Il Festival letterario di Palermo dice di un’identità molteplice: di una città che è storia, punto di vista e luogo accogliente al centro esatto del mare comune.
Tanti i partner, tanti anche gli sponsor: Gesap, Alessi, Coop, Scuola Holden e altri ancora.
Tra le novità di quest’anno, la presentazione dei progetti di una Casa delle Letterature e di un Open Art Museum, a Palermo; un progetto di scrittura mediterranea e un rapporto stabile tra FLM e istituzioni culturali di paesi differenti; la possibilità di seguire gli appuntamenti in streaming; la nascita di un archivio del Festival e delle Letterature migranti; il sostegno alla lettura.

Quest’edizione del Festival è dedicata alla memoria di Claude Lanzmann e Alessandro Leogrande.

Direzione

Davide Camarrone


Direttore

Davide Camarrone (Palermo, 1966) è un giornalista (TGR Rai Sicilia) che coniuga l’impegno sociale con l’attività di scrittore.
Ha pubblicato diversi romanzi, tra i quali “Questo è un uomo”, e alcuni reportage letterari, vincendo il premio Kaos con “Lampaduza” (Sellerio), in cui racconta come l’Isola sia divenuta, per qualche tempo, capitale dell’accoglienza e dei diritti umani nel Mediterraneo.

Ignazio E. Buttitta


Presidente del Comitato Scientifico

Ignazio E. Buttitta (Palermo, 1965), professore di Discipline demoetnoantropologiche all’Università di Palermo insegna Etnologia europea, Antropologia culturale e Storia delle tradizioni popolari. Presidente della Fondazione I. Buttitta, studia i fenomeni di religiosità popolare in ambito euro-mediterraneo.

Dario Oliveri
Curatore del programma Musica e Presidente dell'Associazione "Festival delle Letterature Migranti per la Casa delle Letterature”

Dario Oliveri è nato a Palermo il 28 aprile 1963 e insegna Storia della Musica Moderna e Contemporanea presso l’Università. Ha ricoperto la carica di Direttore artistico dell’Associazione Siciliana Amici della Musica. Fra le sue pubblicazioni L’altro Novecento. Il minimalismo nella musica del nostro tempo (2005) e Hitler regala una città agli ebrei. Musica e cultura nel ghetto di Theresienstadt (2008). Nel 2016 ha ideato il soggetto e il testo dell’opera teatrale Notte per me luminosa, su musiche di Marco Betta.

Giuseppe Cutino


Curatore del programma Teatro

Giuseppe Cutino è un regista teatrale. Con Sabrina Petyx fonda la compagnia M’Arte. Tra i suoi spettacoli: Volevo Dirti; La signora che guarda negli occhi; Sinnavissi; Ti mando un bacio nell’aria; Lingua di cane. Debutta nella lirica con Addio del passato. Dirige la rassegna Quinte(S)senza; è fondatore e direttore artistico dell’Associazione per l’Arte ad Alcamo. A cura di Cristina Valenti, per Editoria & Spettacolo è uscito il volume M’arte – I teatri di Giuseppe Cutino e Sabrina Petyx; per Glifo edizioni esce Lingua di cane – dal processo creativo alla messa in scena. Insegna pratica della scena al Teatro Biondo.

Agata Polizzi
Curatrice del programma Arti Visive

Agata Polizzi (1976) è siciliana, vive e lavora a Palermo. Storico dell’arte e curatore indipendente, PhD in Storia dell’architettura e conservazione dei beni architettonici, è giornalista pubblicista ed è corrispondente per riviste specialistiche d’arte. Ha svolto attività didattica presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo come docente a contratto di Antropologia culturale. Ha curato mostre e pubblicazioni per Istituzioni museali pubbliche e private. Collabora a ricerche sul contemporaneo con artisti, soggetti culturali e fondazioni in ambito nazionale e internazionale.

Andrea Inzerillo
Curatore del programma Audiovisivi

Andrea Inzerillo (Palermo, 1982) è direttore artistico del Sicilia Queer filmfest. Ha tradotto dal francese opere di Rancière, Foucault, Donadieu, Lipovetsky, Madame de Staël, scritto di cinema su quotidiani e periodici nazionali, e insegna storia e filosofia nei licei.