Diagnosi di un regime
Incontro su Arthur Kronfeld, partendo dal testo “Degenerati al potere. Psicologia, sesso, nazismo e propaganda” (Bollati Boringhieri).
Fu uno degli psichiatri più brillanti della Berlino di Weimar. Arthur Kronfeld lavorò alla Charité, fu stimato da Freud e nel 1919 fondò con Magnus Hirschfeld l’Istituto per la scienza sessuale, che i nazisti distrussero nel 1933.
Ebreo e antifascista, si rifugiò in Unione Sovietica. A Mosca raccolse in un pamphlet ritratti psicologici, testimonianze e aneddoti sui vertici del Terzo Reich, a cominciare da Hitler. Stampato nel 1939 in poche copie riservate e messo da parte dopo il patto Molotov-Ribbentrop, il testo fu ristampato in decine di migliaia di copie dopo l’invasione tedesca dell’URSS e diventò un’arma di propaganda.
Kronfeld morì a Mosca nell’autunno del 1941, con l’esercito tedesco ormai alle porte. Oggi il libro esce per la prima volta in italiano, con la prefazione di Alexander Etkind e l’apparato critico di Luciano Mecacci.
È un documento singolare, sospeso tra clinica e lotta politica, che interroga il rapporto tra psiche e potere e l’uso pubblico del linguaggio psichiatrico. Con Francesca Picone e Rosa Rita Ingrassia. In collaborazione con il CIPA.