Disegnare la pace
Incontro con Matteo Meschiari, autore del libro “Mappe di Palestina” (Bollati Boringhieri), in dialogo con Bianca Guzzetta.
Prima dei segni e delle convenzioni, la Palestina è fatta di persone. Da qui parte il nuovo saggio di Matteo Meschiari, che attraversa quaranta mappe di una terra sacra a molti e contesa da sempre. Si va dalle carte ottomane a quelle del Mandato britannico, fino alla “linea verde” del 1949 e ai confini che nel Novecento sono diventati veri e propri inneschi di guerra. Ogni carta è letta come un deposito di interpretazioni e appropriazioni, dove anche ciò che manca, cioè villaggi, comunità e nomi cancellati, diventa un atto politico.
Ma se le mappe hanno alimentato i conflitti, possono anche diventare strumenti di pace. Disegnarne di nuove significa ribaltare stereotipi e percezioni distorte, e restituire volti e storie individuali a un territorio ridotto a linee geometriche. Il libro unisce saggistica rigorosa, narrazione e sguardo poetico. Antropologo, geografo e scrittore, Meschiari insegna Geografia all’Università di Palermo e si occupa di antropologia narrativa.
Ha scritto saggi, romanzi, poesia e libri per ragazzi. Tra le sue opere recenti ci sono Geografie del collasso, Landness, Kosmos e La fabbrica dei mondi, oltre al romanzo L’ora del mondo.