Il disgelo ha molti occhi
Frank Westerman presenta il romanzo “Bestiario artico” (Iperborea), in dialogo con Matteo Meschiari.
Sulle tracce di Willem Barents, l’esploratore olandese rimasto intrappolato tra i ghiacci mentre cercava un passaggio a nord-est verso la Cina, Frank Westerman attraversa le Svalbard e il Mare di Barents. Fa una scelta radicale. Guarda l’Artico con gli occhi dei suoi animali: il narvalo, il lemming, l’anguilla, l’oca granaiola, l’orso polare, la renna, il granchio reale.
Ogni creatura apre una storia. Ci sono le migrazioni dei lemming e i falsi miti che le accompagnano. C’è una convivenza di quattro secoli tra uomini e orsi. Ci sono i crimini ecologici sovietici e le tensioni di oggi tra Russia e Norvegia, e quella rotta un tempo impossibile che il cambiamento climatico ha reso navigabile.
Tra scienza, storia, filosofia e reportage, il libro mette in discussione il nostro sguardo antropocentrico e mostra quanto la corsa all’Artico trasformi, insieme al paesaggio, anche noi. Scrittore e giornalista olandese, formato come ingegnere agronomo, Westerman è tra i maestri della narrativa non fiction europea. Ha raccontato la violenza in Perù e il genocidio di Srebrenica, e con libri come Ingegneri di anime e Ararat ha indagato il rapporto tra uomo, potere e natura.