Il lavoro dell’inviato dove l’accesso è negato
L’incontro parte da Trame di guerra (Mondadori) di Lorenzo Tondo, corrispondente del Guardian, e riflette sulle condizioni concrete in cui oggi si fa informazione dalle aree di conflitto. In dialogo con l’autore, Marco Bova e Franco Nuccio.
I teatri di guerra sono spesso chiusi alla stampa internazionale e l’accesso è possibile solo sotto scorta militare. Per questo la cronaca dipende sempre di più da materiali prodotti da terzi e di origine difficile da accertare. Pesa anche il lavoro di giornalisti locali e fixer, che corrono i rischi maggiori con le tutele contrattuali e assicurative più deboli.
Una parte è dedicata alle tecniche di verifica di immagini e video di provenienza incerta, geolocalizzazione, riscontro su fonti aperte, ricostruzione della catena di custodia. Si parla poi di come rendere trasparente al lettore il grado di accertamento raggiunto, e di quanto la pressione competitiva e i tempi di pubblicazione pesino sulla qualità della verifica.
Ne nascono procedure operative valide in qualsiasi redazione, anche locale, perché i contenuti che arrivano da scenari inaccessibili fanno ormai parte del lavoro quotidiano.
Ne nascono anche criteri chiari per valutare materiali non raccolti di persona e per gestire attribuzione e responsabilità nel rapporto con fonti, mediatori e collaboratori. Patrocinato da ODG Palermo.