Il reale al plurale
Alfredo Gatto presenta il suo testo “La realtà è sopravvalutata. Filosofia e multiverso” (Castelvecchi).
Da Platone a Foucault, dalla fisica quantistica al Marvel Cinematic Universe, Alfredo Gatto mette in discussione l’idea di una realtà unica, oggettiva e immodificabile. Secondo lui quella che chiamiamo “realtà” è una costruzione storica, consolidata a partire da Cartesio, che col tempo ha nascosto la propria origine e si è imposta come verità naturale. A questo modello il libro contrappone un’ontologia plurale e inclusiva.
Esiste ciò che ha la forza di produrre effetti e attorno a cui qualcuno costruisce un senso: anche i mostri dell’infanzia, anche Babbo Natale. In questa prospettiva il multiverso non è un insieme di universi paralleli. È il luogo in cui le storie si inseguono, si incrociano e si sovrappongono.
Con una scrittura brillante e provocatoria, Gatto rovescia il celebre motto di Goya: «Non è il sonno della ragione a generare mostri, ma la sua insonnia». Ne esce un saggio che invita a ripensare il confine tra reale e immaginario. Filosofo, Gatto insegna Storia delle idee all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.