Seppellire un esilio

24 Ott 2026
20:00
Cantieri culturali alla Zisa | Cre.Zi. Plus

Seppellire un esilio

Incontro con Widad Tamimi sul suo libro “Dal fiume al mare. Storia della mia famiglia divisa tra due popoli” (Feltrinelli), in dialogo con Fabrizio Piazza e Giovanna Pancucci.

Tutto comincia da un disegno, quello di due bambini, uno palestinese e uno israeliano, che ritraggono insieme la propria casa. Da quell’immagine Widad Tamimi ricostruisce la storia di una famiglia attraversata dalle linee di frattura del Novecento. Il padre è un profugo palestinese, nato nell’anno della fondazione dello Stato di Israele e fuggito con la guerra dei Sei giorni.

La madre viene da una famiglia ebraica partita dall’impero austro-ungarico e arrivata a Trieste, poi costretta all’emigrazione negli Stati Uniti dalle leggi razziali. Sono due esili che si incontrano in una sola persona. Tra ricordi d’infanzia, testimonianze e speranze ostinate, il libro attraversa la terra contesa tra il Giordano e il Mediterraneo. Rifiuta l’equidistanza in favore della complessità e restituisce i volti dietro i numeri del conflitto.

Ne nasce una riflessione su esilio, maternità, giustizia e riconciliazione, intesa come la capacità di tenere insieme ciò che la storia ha diviso senza negarne le ferite. Nata a Milano nel 1981, Tamimi è scrittrice, studiosa di diritto internazionale e cooperante della Croce Rossa al fianco dei profughi. Il suo romanzo precedente, Le rose del vento, è ispirato alle storie del padre e del nonno materno.