Tanti incontri per la quinta giornata di #Flm2022 | Domenica 16 ottobre

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Ott

Tanti incontri per la quinta giornata di #Flm2022 | Domenica 16 ottobre

Siamo giunti alla quinta giornata di #Flm2022. Un tema ha attraversato tutti gli appuntamenti che si sono susseguiti in questi giorni, la riflessione sulla città futura con le sue infinite suggestioni. Suggestioni che convergono proprio negli appuntamenti di quest’ultimo giorno del festival, al termine del quale vi daremo appuntamento a novembre per #FlmArts&Theater.
Nella mattinata di oggi il primo evento si svolgerà alle 11:00 presso il Cre.Zi. Plus: sarà presente Elena Kostioukovitch per raccontare, insieme a Duccio Colombo e Olena Moskalenko, una storia culturale inedita, quella della Russia post-sovietica incarnata e immaginata da Vladimir Putin e raccontata dalla scrittrice nel suo libro, Nella mente di Vladimir Putin, pubblicato da La Nave di Teseo.
Alle 11.30, all’Institut Français, l’ultimo evento della rassegna Lost (and found) in Translation: Tradurre in transito. Le traduttrici Raphaëlle Lacord e Isabelle Dubois Eberlé, in residenza presso lo stesso Institut Français, raccontano la loro esperienza in dialogo con Marina Pugliano che si occupa proprio di progetti di residenza per traduttori.
Chiudiamo la mattinata con un importante e stimolante incontro per il mondo del libro e delle librerie: la presentazione del progetto Mediterranean (network of) indie bookshops. Libraie e librai di Atene, Tel Aviv, Gerusalemme, Barcellona, Siracusa, Tangeri e Parigi illustreranno le strategie che ogni libreria, nel proprio contesto sociale, mette quotidianamente in gioco per diventare luogo di socialità, cultura e rigenerazione urbana.

Il pomeriggio si aprirà con un incontro dedicato al libro Nostra patria è il mondo intero. 150 anni di migrazione siciliana, edito dalla casa editrice Istituto Poligrafico Europeo. Con l’autore Nicola Grato dialogheranno Santo Lombino e Marcello Saija, Presidente Rete dei musei siciliani dell’emigrazione di cui fa parte anche il Museo delle Spartenze dell’area di Rocca Busambra che è tra i curatori dell’opera.
Seguirà un nuovo appuntamento, alle 17:30, dedicato all’Ucraina: allo spazio Arci Marceau Oleg Rumyantsev e Matteo Benussi dialogano sulla pratica quotidiana della ricostruzione, illustreranno come il paesaggio urbano ucraino viene protetto, alterato e ricostruito nel tragico contesto della guerra e come la comunità invasa affronta le conseguenze delle catastrofi del passato e del presente.
Al Cre.Zi. Plus, alle 18:00, un appuntamento dedicato alla Sicilia misteriosa e occulta, l’isola delle leggende e dei racconti tramandati ma anche quella raccontata dalla penna di importanti scrittori siciliani. Di mistero, storia e soprannaturale parleranno Simona Cigliana, curatrice della nuova edizione del saggio “Spiritismo?” di Luigi Capuana, e Beniamino Biondi, autore de L’isola spettrale, moderati da Davide Camarrone. I libri sono editi da il Palindromo.
Seguirà alle 19:00, nello stesso spazio dei Cantieri culturali alla Zisa, l’ultimo appuntamento della scatola narrativa La Nebbia dedicato al libro Ci protegge la luna (Mondadori) della scrittrice Agata Bazzi, in dialogo con Cristina Costanzo. Un racconto intriso di realismo magico ambientato in un isolato villaggio siciliano che sembra impenetrabile alla storia, ai grandi sconvolgimenti del Novecento italiano. Ma non sarà così, e i protagonisti del racconto si faranno portatori di quelle unicità e di quelle sensibilità proprie di quel mondo arcaico.

L’ultimo incontro della giornata riprenderà le fila della riflessione che ha fatto da collante all’intera ottava edizione del festival: Maurizio Carta, architetto e urbanista, e Valeria Cammarata, studiosa di letterature comparate e Gender Studies, rifletteranno sulla città futura attraverso l’opera Le città Invisibili di Italo Calvino, capace di descrivere, con una sorprendente ricchezza di dettagli, città che non ha mai visto, città possibili, città future.
Il confronto tra urbanistica e letteratura sarà seguito da un concerto dell’Ensemble di Musica Contemporanea del Conservatorio di Palermo, diretto da Fabio Correnti: in programma l’opera Le Città invisibili di Francesco La Licata, che ha ispirato il dialogo tra Maurizio Carta e Valeria Cammarata, e pagine di Federico Incardona, Marco Betta e Davide Spina.

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